Nelle scuole e asili di Fiumicino opera personale precario da oltre venti anni che ha superato concorsi e selezioni pubbliche e che potrebbe, alla luce della Riforma Madia sulla Pubblica Amministrazione dello scorso anno, essere stabilizzato direttamente senza dover affrontare un altro insensato concorso.

Spiace per i disagi che la cittadinanza subisce a causa di una storia assurda che va avanti da più di 20 anni. Per il 22 marzo è stato proclamato lo sciopero di 24 ore dei servizi educativi e scolastici, dato che non cessa lo scontro tra la Cisl e l’amministrazione del Comune su questa vicenda.

La piaga del precariato deve essere vinta. E pensare che i costi che hanno pesato sui bilanci non sarebbero stati necessari se si fosse applicata la Riforma Madia.

Le evitabili ripercussioni sui servizi sono da imputare alla pessima gestione e al disinteresse.

La domanda dovrebbe essere: perché una maestra dopo venti anni è ancora precaria e come mai a causa dei “grandi” devono sempre essere i bambini e le loro famiglie rimetterci? La risposta è facile ed è che certe disagevoli situazioni possono e quindi devono essere evitate grazie all’uso del buon senso.

La gente è stanca del confuso abbaiare dei soliti noti e vuole una politica onesta e capace di prendere in mano ogni situazione che necessiti di un intervento deciso, immediato. Bisogna affrontare tempestivamente e nel modo giusto la questione precarietà nelle scuole, perché qui si parla dell’istruzione, del futuro dei propri figli.

Marco Rotondo

Presidente Associazione “Giuseppe Rotondo – Vicino agli ultimi”