ANSA – Meloni, un errore portare Mes ora in Aula. “Sapete come la penso. Mes, Calenda: “Un teatrino, faranno casino e lo firmeranno” Sponsored By Sicuramente penso che sia un errore portarlo in Aula adesso, anche per quelli che sono favorevoli alla ratifica dal trattato”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, lasciando il Forum Europa Wachau, in Bassa Austria, rispondendo a una domanda sulla ratifica del Mes, attesa in Aula alla Camera il 30 giugno. “Ricorderete che il Parlamento aveva votato una mozione nella quale chiedeva al governo di non ratificare il Mes, a maggior ragione in attesa delle decisioni che riguardano il quadro complessivo della governance, vuol dire legge di stabilità, unione bancaria, garanzie dei depositi: chi oggi chiede di prendere questa decisione in questo momento non sta facendo un favore all’Italia – ha aggiunto – per cui io, indipendentemente dal merito, spero che chi l’ha calendarizzata voglia riconsiderare questa decisione, che in ogni caso non aiuta l’Italia in questo momento”. “Io penso non ci sia nessun problema a riferire in Parlamento, è una richiesta legittima del Parlamento. Sono contenta che la ministra Santanchè abbia dato la sua disponibilità, l’ho vista tranquilla in queste ore come sono tranquilla io”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa al termine dell’Europa Forum Wachau. Nel punto stampa al termine del Forum, la Meloni ha detto di essere “tranquilla, leggo ogni giorno ricostruzioni su quando andrà a casa il governo: temo che si dovrà aspettare ancora un po’”. Starete insieme per 5 anni come ha detto il vicepremier Antonio Tajani? Le hanno chiesto. “In alcuni casi si sono fatte ricostruzioni un po’ surreali all’indomani della scomparsa di Silvio Berlusconi, su presunti governi tecnici – ha risposto la premier -. Diciamo che dalle mie parti i desiderata non diventano necessariamente dei fatti. Mi pare che il governo stia lavorando molto bene, possiamo essere fieri dei risultati, non a livello personale come governo ma dell’Italia. La forza di questo governo sta diventando forza di questa nazione: lo vediamo nei dati e in tutti gli indicatori economici. Per cui siamo molto determinati a portare avanti quel lavoro e sono gli italiani che devono giudicare”.
Redazione
“Sapete come la penso.
Sicuramente penso che sia un errore portarlo in Aula adesso, anche per quelli che sono favorevoli alla ratifica dal trattato”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, lasciando il Forum Europa Wachau, in Bassa Austria, rispondendo a una domanda sulla ratifica del Mes, attesa in Aula alla Camera il 30 giugno.
“Ricorderete che il Parlamento aveva votato una mozione nella quale chiedeva al governo di non ratificare il Mes, a maggior ragione in attesa delle decisioni che riguardano il quadro complessivo della governance, vuol dire legge di stabilità, unione bancaria, garanzie dei depositi: chi oggi chiede di prendere questa decisione in questo momento non sta facendo un favore all’Italia – ha aggiunto – per cui io, indipendentemente dal merito, spero che chi l’ha calendarizzata voglia riconsiderare questa decisione, che in ogni caso non aiuta l’Italia in questo momento”.
“Io penso non ci sia nessun problema a riferire in Parlamento, è una richiesta legittima del Parlamento. Sono contenta che la ministra Santanchè abbia dato la sua disponibilità, l’ho vista tranquilla in queste ore come sono tranquilla io”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa al termine dell’Europa Forum Wachau.
Nel punto stampa al termine del Forum, la Meloni ha detto di essere “tranquilla, leggo ogni giorno ricostruzioni su quando andrà a casa il governo: temo che si dovrà aspettare ancora un po’”. Starete insieme per 5 anni come ha detto il vicepremier Antonio Tajani? Le hanno chiesto. “In alcuni casi si sono fatte ricostruzioni un po’ surreali all’indomani della scomparsa di Silvio Berlusconi, su presunti governi tecnici – ha risposto la premier -. Diciamo che dalle mie parti i desiderata non diventano necessariamente dei fatti. Mi pare che il governo stia lavorando molto bene, possiamo essere fieri dei risultati, non a livello personale come governo ma dell’Italia. La forza di questo governo sta diventando forza di questa nazione: lo vediamo nei dati e in tutti gli indicatori economici. Per cui siamo molto determinati a portare avanti quel lavoro e sono gli italiani che devono giudicare”.
