La proposta è arrivata Lunedì 26 aprile nientemeno che dal presidente del Parlamento turco, Ismail Kahraman, il quale ha affermato senza giri di parole che “la Turchia è un Paese a stragrande maggioranza musulmana e quindi ha bisogno di una “Costituzione religiosa” e il precetto di laicità dello Stato dovrebbe essere eliminato nella nuova carta costituzionale”.
Kahraman è membro del partito islamico del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, chiamato Adalet ve Kalkınma Partisi (AKP), Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, e da mesi sta lavorando con Erdogan stesso ad una Costituzione che comprenda la legge islamica.
Ad Erdogan e alla sua Turchia si è piegata Angela Merkel quando ha dato l’ “ok” al processo per il comico tedesco Jan Böhmermann, reo di aver recitato una poesia satirica – in effetti abbastanza pesante in alcuni punti – che irrideva il capo dello Stato turco e lo accusava di “prendere a calci i curdi e i cristiani”; sono Erdogan e la sua Turchia che la cancelliera tedesca è andata ad omaggiare nei giorni scorsi: visitando i profughi siriani, ma di fatto pagando Ankara perché non faccia entrare quegli stessi profughi in Europa; e sono ancora Erdogan e la sua Turchia che una certa Ue vorrebbe al proprio interno. Ad onor del vero c’è anche chi è contrario alla proposta del presidente del Parlamento turco Ismail Kahraman riguardo ad inserire legge islamica nella Costituzione turca: Kemal Kilicdaroglu, leader di uno dei principali partiti di opposizione, quello Repubblicano del Popolo (CHP), ha twittato che “la laicità è un principio fondamentale per la pace sociale. La laicità è lì per garantire che tutti abbiano libertà religiosa”.
Alessandra Boga da lsblog.it
