Riceviamo, e pubblichiamo, da Marco Rotondo candidato al Consiglio Comunale di Fiumicino :

C’è poco da scherzare e da chiacchierare a vuoto, il  problema dell’erosione dell’arenile di Fiumicino tutta,  è veramente grave. Località come Fregene, che è stata un delle località balneari vip degli anni d’oro e che vuole rinascere. Un tempo grandi e piccoli potevano giocare da fare immensi castelli di sabbia e la gente poteva mettersi a fare le sabbiature. Tra un po non ci sarà nemmeno più lo spazio per camminare sul bagnasciuga.

Scellerati interventi infrastrutturali, come il prolungamento del molo sud, realizzato tra il 1998 e il 2000 per permettere, a piccole navi traghetto della Tirrenia, un collegamento nei 3 mesi estivi da Fiumicino a Golfo Aranci, durato una mangiata di anni poiché in realtà non idoneo a spesso condizioni del mare non in linea con la navigazione. Un intervento per favorire gli amici degli amici che ha arrecato danni paurosi.

Soldi sprecati che potevano già essere impiegati per scongiurare l’erosione. E dov’erano le associazioni o ambientalisti, per bloccare quello sperpero di denaro pubblico?

Una sinistra che si erge sempre a difensore dell’ambiente era sparita e ora dov’è?

Come ha detto il mio amico, Pino Cangemi in un intervista tempo fa: “ Fa piacere, ora che siamo in campagna elettorale a Fiumicino, che Montino plauda al posizionamento del geotubo per arginare l’erosione dell’arenile di Fregene”.

“La stagione balneare è alle porte e se i lavori non partono subito saremo di fronte ad un disastro annunciato di cui Montino e il suo compagno Zingaretti dovranno considerarsi responsabili”.

“Dove sono stato in questi cinque anni in cui abbiamo sollecitato, a più riprese, un piano di contrasto all’erosione, serio e soprattutto strutturale?”. – E ancora –  “Montino, come al solito, arriva fuori tempo massimo: lasci perdere le passerelle elettorali e dica a Zingaretti di muoversi o questa estate romani e turisti non potranno andare in spiaggia a Fregene semplicemente perché la spiaggia non ci sarà più”

La messa in sicurezza delle banchine contro eventuali esondazioni e dei fondali è urgente.  I pescatori stanno rischiando la vita e le imbarcazioni.

Gli interventi vanno fatti subito, basta aspettare. Io e Irina Cacau, insieme a tutti gli amici che ci vogliono stare ci batteremo afinchè Fiumicino, Fregene e tutta la costa di Fiumicino tornino ad essere un piacere per il turismo balneare e i suoi cittadini, oltre che per i pescatori per farli tornare a sorridere del loro lavoro fatto in sicurezza, per non parlare dell’imprenditoria balneare che sta crollando e cosi possa tornare a lavorare con la voglia di fare che il cittadino di Fiumicino ha sempre avuto.

Io, Irina Cacau, noi Energie per l’Italia, e tutta la coalizione che sostiene Baccini ha voglia di essere orgogliosi di vivere in una città che sorride.

Marco Rotondo