Un grande debutto quello della giovanissima attrice pratese Giuditta Niccoli a fianco di Barbara Bouchet, Anna Orso e Marco di Stefano, nel capolavoro horror di Gerard Diefenthal, The Darkside: le streghe di sangue” (il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=zAc2uOgwN64) di prossima uscita nelle sale e distribuito dalla americana Acort International.. In fondo all’articolo troverete la trama da fonte ANICA.
19 anni, nata nella costellazione di GR COMUNICAZIONE di Gennaro Ruggiero, con cui ha iniziato un corso base di recitazione e la partecipazione a “Una Ragazza per il Cinema” gestito in Toscana in collaborazione con la Massimo Marini Management per poi approdare alle finali nazionali in Sicilia dove la bella e brava Giuditta ha dato grande prova di se, del suo innato talento recitando una parte di Medea di Euripide, strabiliando la giuria presieduta dalla mitica Fioretta Mari e vincendo il titolo della fascia talento cinema e un contratto di testimonial per la nota casa di gioielli “Tutu”.
Dopo aver continuato costantemente a studiare nel laboratorio cinematografico di Marco Di Stefano a Pisa , è arrivato il giusto premio che deve arrivare per forza di cose a chi ha tenacia e talento e serietà professionale, oltre che personale.
Presto Giuditta, e ne siamo convinti come lo è il mio direttore Ruggiero, Giuditta approderà su un “Red Carpet”, come nuova Diva del cinema italiano.
Abbiamo chiesto a Giuditta di parlarci di questa sua straordinaria prima esperienza in grande nel cinema, del cast e del film:
“Allora il cast era meraviglioso,il film e’ stato molto duro da girare in quanto come attrice ho dovuto prestare particolarmente attenzione al girare con animali e bestie create poi al computer… Questo e’ il primo film d’horror italiano che ha piu’ di 1700 CGI-SHOT… (Computer generated image)…comunque mi sono divertita moltissimo!!! In piu’ stiamo preparando, con il regista maestro Gerard Diefenthal, il secondo capitolo della trilogia Darkside Witches 2… Che verra’ girato presto! “
Questo sta a dimostrare che i sogni si possono realizzare, se c’è talento, se c’è volontà, e se si incontrano le persone giuste.
Allora attendiamo di vedere il film e lasciamo i nostri auguri migliori a Giuditta e la vogliamo presto con qualche “statuetta”.
Alberto Calistri
Trama fonte ANICA
Nel 1589 nella piccola località montana, sei donne innocenti furono accusate di stregoneria dalla Santa Inquisizione e furono arse vive.Una di loro in punto di morte fu avvicinata da un fedele servo di Satana, il demone Pazuzu, che in cambio della sua lealt. ed obbedienza le offr. la possibilità di rinascere per vendicarsi sui responsabili della sua morte atroce e sugli abitanti del borgo.All’epoca le sei donne erano depositarie di antichi saperi e conoscenze e a loro gli abitanti del villaggio si rivolgevano per ottenere la soluzione a qualsiasi problema, ma sotto l’influenza della Santa Sede gli abitanti del villaggio si convinsero che in realtà erano esse stesse la causa delle loro sventure e appoggiarono il loro processo per stregoneria che non offr. loro nessuna possibilità di difendersi.Nel ventesimo secolo queste sei donne, rinate con poteri eccezionali, e rese malvagie dalla sete di vendetta sono tornate in paese per riscattarsi dell’atroce torto subito.Il demone Pazuzu, che ha reso più poderosi e neri i loro poteri di streghe in realtà ha un disegno più ambizioso di cui la vendetta delle nostre sei protagoniste é solo uno strumento.Pazuzu, schiavo del Male, che opera sotto le sembianze di Don Milio, parroco del villaggio, vive ed opera nella cripta sottostante la chiesa del paese, ed è il tramite attraverso cui il male stesso sta operando per capovolgere l’intero equilibrio cosmico che verte sulla antica lotta tra il bene e il male. Il dominio sulla comunità è solo l’inizio di questo piano.Alcune morti rituali e altri eventi sinistri nel 2007, riportano il borgo all’attenzione del Vaticano che manda Don Gabriele, coraggioso prete esorcista a tentare di far luce sull’intera questione.In un’atmosfera sinistra e pesante di un paese scosso dal sangue, Don Gabriele e Don Milio, legati da un comune passato, si scopriranno rivali e schierati con due forze opposte laddove la salvezza del piccolo villaggio rappresenterà la salvezza dell’umanità intera.
